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Orario messe Parrocchia San Nicola di Bari Ostia

Orario messe San Nicola di Bari Ostia - Borghetto dei pescatori

Orario Adorazioni San Nicola di Bari Ostia

Orari San Nicola di Bari Ostia

Foglio parrocchiale

Cappella Borghetto dei pescatori (Ostia Lido)


Parrocchia San Nicola di Bari borghetto dei pescatori Ostia Lido

Parrocchia San Nicola di Bari borghetto dei pescatori Ostia Lido

(contributi artistici)

Sin dalle prime origini della nostra Santa Madre Chiesa, l’Arte Religiosa ha avuto una finalità catechetica e teologica; si voleva far contemplare con gli occhi quel che si credeva con la mente e si amava con il cuore.

Le catacombe ne danno testimonianza: Gesù buon pastore, Maria Regina degli Apostoli Incoronata. Nel Medio Evo si sono innalzati monumenti incomparabili di Arte Sacra, architettura e pittura per istruire il popolo, spesso illetterato nelle verità della Fede. Sol qualche esempio: La Cattedrale di Chartres in Francia e Santa Maria Maggiore in Roma. Erano vere e proprie scuole di religione al cui servizio si mettevano i grandi geni dell’umanità.

Contemplare il bello genera gioia ed entusiasmo ma non basta se non c’è un’adeguata comprensione di questa realtà espressiva; non basta dire “che bello”!

Nel nostro piccolo abbiamo voluto seguire queste finalità nella Chiesina di San Nicola di Bari, al Borghetto dei Pescatori. Borghetto e Chiesina che si specchiano nel Mare di Ostia, dandone senso di originalità: le villette dei pescatori. Il monumento di San Nicola, la Madonnina del Canale, le aiuole che tutto incoronano danno un senso di pace, di intimità familiare, non molto comuni in altri rioni. A tutto questo si è voluto contribuire arricchendo la Chiesetta di San Nicola con alcune opere artistiche, impegnative per la Fede dei Cristiani.

Il paliotto

Il paliotto

L’altare è arricchito da un paliotto che richiama l’Ultima Cena Pasquale di Gesù con gli Apostoli (misure: mt. 1x0,90). L’Eucarestia, l’essenza della nostra Fede Cristiana è il centro del Mistero, di Amore col quale Nostro Signore Gesù Cristo, Nostro Redentore, ha voluto mantenere la Sua Promessa: “Sarò con voi fino alla fine del mondo”. L’Eucarestia e Dio con noi!!

È stato interamente realizzato dal geom. Immacolata Di Paolo che ha usato la tecnica dello sbalzo su rame con calcografia e colori a smalto a finire. Non ha potuto conseguire i suoi studi alle Belle Arti ma da autodidatta studia le varie tecniche artistiche. Il messaggio imposto dalle mani di Gesù, che innalzano il pane, è chiaro: “hellip;questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi, prendete e mangiatene tutti, fate questo in memoria di mehellip;” Gli Apostoli lo osservano durante questo sacramento. I grappoli d’uva che lo ornano, come a custodire questo messaggio, da sempre simbolo del rito dell’eucarestia.

Il tabernacolo

Il tabernacolo

Altare

Altare

Accanto all’altare, il Tabernacolo, dove Gesù è prigioniero d’amore, per Amore nostro, per essere nostro compagno nel pellegrinaggio terreno. Il Tabernacolo è a ridosso della Nicchia ornata all’interno da una lastra in vetroresina rappresentante una corona di angeli che accolgono lo Spirito Santo, la Madonna, Regina degli angeli, in ginocchio, stringe le mani al petto commossa per il suo figlio Gesù appeso alla Croce. Anche questa rappresentazione è stata realizzata da Immacolata Di Paolo con vernici a smalto coprente, pasta simil piombo in oro e rame; i raggi, alternati, sono riempiti con polvere d’oro.

Il Cuore di Gesù
Il Cuore di Gesù
  Madonna Immacolata
Madonna Immacolata

Il Presbiterio, lo spazio più sacro, il vero Tempio, è arricchito da due vetrate artistiche: istoriate e legate a piombo ad arco a tutto sesto, con vetri policromi di Murano, tirati e dipinti a mano, cotti a gran fuoco come le stupende vetrate millenarie del grande Medio Evo, tessuti con profilati di piombo, inserite in retrocamera.

Sono state realizzate dall’autore Gino Rizzo, pittore e mosaicista toscano. Quando il sole manda i suoi raggi, illumina e fa splendere la figura del Cuore di Gesù e della Madonna Immacolata della Medaglia Miracolosa.

Quando Gesù era ancora, visibilmente, in Terra andava al Tempio di Gerusalemme, ad insegnare, alle Sinagoghe di Nazareth, di Cafarnaohellip; erano le sedi del Suo Divino ammaestramento. Ora, accanto al Tabernacolo, all’Altare, c’è il Pulpito, nuova Cattedra del Maestro Divino; è da questa cattedra che Gesù continua a farci sentire come in una nuova Terra Santa, la Sua Parola discesa dal Cielo. In quel Pulpito potete ammirare la figura di Gesù Maestro che mostra un passo del Vangelo: “Ego Sum Via Veritas et Vita”, “Io sono la via, la Verità e la Vita”.

Gesù insegna

Gesù insegna

Ego sum via, veritas et vita: lo sono la via, la verità e la vita. Con queste inequivocabili parole il Signore ci ha indicato qual è il sentiero autentico che conduce alla felicità eterna. Ego sum via: Egli è l’unico cammino che congiunge Cielo e Terra. Lo proclama a tutti gli uomini ma lo ricorda soprattutto a tutti coloro che hanno deciso di prendere sul serio la vocazione di cristiani in modo che Dio si trovi sempre presente nei loro pensieri, sulle labbra e in tutte le azioni più umili e concrete.

Il pulpito, legno noce nazionale, è stato realizzato, su disegno del geom. Immacolata Di Paolo, dalla Falegnameria Gheller Augusto e Andrea..

Gesù Magister è stato realizzato su lastra di vetroresina con pasta di piombo, vernici coprenti a smalto e polvere d’oro. I. Di Paolo.

Laterale del pulpito

Laterale del pulpito

Sulla parte laterale del Pulpito potete ammirare la figura di un uccello, il Pellicano, che fa sgorgare il sangue dal suo petto per nutrire i suoi piccoli: Gesù fa uscire il suo sangue dal suo Cuore perché noi abbiamo la vita dell’Anima e conosciamo il Suo Amore (il Sacramento dell’Eucarestia!), frutto del sangue versato da Gesù.

L’uccello bianco, il Pellicano, dal caratteristico lungo becco, nutrendo attraverso un’apertura del collo i suoi piccoli, ha dato luogo alla leggenda del sacrificio delle proprie carni per la vita dei figli fino a divenire “emblema di carità” ovvero di devozione fino al sacrificio.

L’incurvare del becco verso il petto per cibare i piccoli e per dare loro nutrimento col proprio sangue.

Realizzazione su lastra di plexiglass con pasta di rame, oro e piombo, vernici coprenti lucidate a smalto. I. Di Paolo

Chi sale su quel pulpito, Sacerdote o Lettore, deve essere compreso del grande compito a cui attende, con la dovuta preparazione, col suo atteggiamento, con la sua condotta Cristiana: la parola di Dio è parola di vita.

Statua della Madonna

Statua della Madonna

Tutta la Chiesa del Borgo è coronata da vetrate con figure di Santi che hanno illustrato la nostra Santa Madre Chiesa con la loro vita evangelicamente ed eroicamente vissuta; è la verità di Fede della Comunione dei Santi; specialmente quando siamo in Chiesa, siamo particolarmente uniti a Dio, alla Madonna, Regina dei Santi; della Madonna c’è anche la statua scolpita a mano, in legno, opera di grandi artisti veneti: è la Madonna della Medaglia Miracolosa, apparsa a Parigi nel 1830 a Santa Caterina Labourè. Queste apparizioni sono state molto determinanti per la dichiarazione solenne del Dogma dell’Immacolata Concezione, dopo secoli di dispute, proclamazione fatta dal Santo Papa Pio IX. La Madonna è stata realizzata con il contributo dei fedeli della Chiesina e del Borghetto dei Pescatori. Ai piedi della madonna c’è la Medaglia Miracolosa, sbalzata su metallo, riprodotta in entrambe le facciate e donata insieme alle lettere del basamento della Madonna, realizzate in legno e coperte in oro (O Maria Concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a Voi), da Immacolata Di Paolo alla Chiesina.

Non è molto ma non è esagerato dire che, tra le Chiese di Ostia Lido, è l’unica che dona ai fedeli un sostegno visivo (Arte Sacra) per la loro fede e la loro Pietà Cristiana.

Tutto a Gloria di Dio e a vanto dei fedeli del Borghetto: grazie a Dio e a tutti Voi (anche agli sconosciuti che sono conosciuti, molto bene, al cuore di Dio).

Mons. Candido Cubeddu

 

 

“…non è mai l’uomo a compiere la Grande Opera ma soltanto la Natura nel Mistero assoluto di Dio..”

Desidero ringraziare lutti. in modo particolare, Mons. Cubeddu, per arami incoraggiato ad esprimere la mia arte. Non posso definirmi un’Artista perché ho fatto solo ciò che il cuore e il Mistero mi ha ispiralo. Non potrei mai competere con i grandi Artisti di un tempo ma ho cercato di interpretare quanto mi era stato richiesto e ho potuto esternare quello che di artistico avevo nell anima.

Così “l’opera d’arte”, la più pura e la più genuina espressione dell’animo di un Artista, è venuta fuori per la forza e la volontà di Mons. Cubeddu che ha creduto nelle mie semplici capacità.

Grazie,
Immacolata Di Paolo

Ostia Lido, 25 marzo 2007

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