Foglio n. 56

Foglio n. 56

Il nostro Dio è apparso sulla terra, e ha dimorato, in una famiglia, in mezzo a noi

28 dicembre 2014 – Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (B)

La famiglia ha la sua origine da quello stesso amore con cui il Creatore abbraccia il mondo creato, come è già espresso «al principio», (Gn 1,1). Gesù nel Vangelo ne offre una suprema conferma: «Dio... ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito» (Gv 3, 16).

Il Figlio unigenito, consustanziale al Padre, è entrato nella storia degli uomini attraverso la famiglia: Con l'Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo. Ha lavorato con mani d'uomo, ha amato con cuore d'uomo. Nascendo da Maria Vergine, Egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato.

Dunque, se Cristo «svela pienamente l'uomo all'uomo», lo fa a cominciare dalla famiglia nella quale ha scelto di nascere e di crescere. Si sa che il Redentore ha trascorso gran parte della sua vita nel nascondimento di Nazaret, «sottomesso» (Lc 2, 51) come «Figlio dell'uomo» a Maria, sua Madre, e a Giuseppe, il falegname.

Questa sua «obbedienza» filiale non è già la prima espressione di quell'obbedienza al Padre «fino alla morte» (Fil 2, 8), mediante la quale ha redento il mondo?

(San Giovanni Paolo II, Lettera alle famiglie. 1994)

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